Perché usarlo?
- 100% locale: le immagini non lasciano mai il tuo dispositivo — una soluzione sicura per le foto private e i progetti inediti.
- Nessun limite: nessuna dimensione massima dei file, nessuna quota giornaliera, nessuna filigrana, nessun account.
- Modalità batch: trascina più immagini contemporaneamente; ciascuna verrà scaricata separatamente.
- Cursore di qualità + ridimensionamento alla larghezza massima + output in formato JPG/WebP: le tre impostazioni che contano davvero.
- Mostra il risparmio esatto per ogni immagine, così puoi valutare il compromesso.
Domande frequenti
La compressione comprometterà la qualità delle mie immagini?
Con una qualità compresa tra il 70% e l'85%, le differenze sono praticamente impercettibili quando si visualizzano le foto sullo schermo. Gli artefatti visibili compaiono al di sotto del 50% circa. Fanno eccezione gli screenshot ricchi di testo: in formato JPG mostrano artefatti più rapidamente; in questi casi, prova a utilizzare il formato WebP oppure mantieni la qualità al di sopra dell'85%.
Esiste un limite di dimensione o di numero dei file?
No. Poiché la compressione avviene sul tuo dispositivo anziché su un server, non ci sono limiti: puoi comprimere un'immagine da 50 MB o 100 immagini in un unico lotto. Le immagini molto grandi richiedono solo un po' più di tempo.
Le mie immagini vengono caricate da qualche parte?
No. I file vengono letti e ricodificati interamente dal browser utilizzando l'API canvas di HTML5. È possibile caricare questa pagina, passare alla modalità offline e continuare la compressione.
È meglio scegliere l'output in formato JPG o WebP?
Il formato WebP è in genere più leggero del 25–35% a parità di qualità visiva e funziona su tutti i browser moderni: è l’ideale per i siti web. Il formato JPG è compatibile con qualsiasi dispositivo, compresi i software meno recenti e le stampanti: è l’ideale per la condivisione e le e-mail. In caso di dubbio, scegli il formato JPG.
Perché il mio file PNG è diventato così piccolo?
Il formato PNG è senza perdita di dati, il che comporta un ingombro elevato per le foto: un file PNG fotografico è spesso 5–10 volte più grande di un JPG visivamente identico. La conversione dei file PNG fotografici in JPG/WebP garantisce il massimo risparmio in assoluto. Conserva il formato PNG solo per la grafica che richiede trasparenza o contorni estremamente nitidi.
Perché a volte il file di output è più grande dell'originale?
Se l'immagine era già fortemente compressa, la ricodifica non serve a nulla e potrebbe aggiungere byte. Lo strumento ti avvisa quando ciò accade: in tal caso, conserva semplicemente l'originale.
Che cos'è questo strumento?
Un compressore di immagini riduce le dimensioni del file ricodificando l'immagine con impostazioni più efficienti (con perdita di dati). Una foto scattata con la fotocamera di un telefono ha spesso una dimensione compresa tra 3 e 8 MB; per un sito web, un messaggio di chat o un'e-mail, un'immagine da 200 a 500 KB appare solitamente identica sullo schermo. Le immagini più piccole si caricano più velocemente, si visualizzano più rapidamente e consentono di risparmiare spazio di archiviazione e larghezza di banda.
Questo strumento ricodifica le immagini utilizzando il codec del browser stesso alla qualità da te scelta, ridimensionando facoltativamente le immagini molto grandi fino a una larghezza massima ragionevole: questi sono i due fattori più importanti per le dimensioni del file. Il rapporto tra livello di compressione e qualità visiva è sempre un compromesso; la visualizzazione in tempo reale delle dimensioni prima e dopo ti permette di trovare il giusto equilibrio per ogni singola immagine.
Confronto tra formati: JPG, WebP e PNG in termini di dimensioni
Stessa foto, stessa qualità visiva, tre dimensioni molto diverse: il PNG è il formato più pesante (senza perdita di dati — spesso 5–10 volte più grande del JPG per le foto), il JPG è la via di mezzo universale, mentre il WebP occupa in genere il 25–35% di spazio in meno rispetto al JPG. Quindi la gerarchia di compressione per una foto è: convertire prima dal formato PNG, poi scegliere il JPG per la compatibilità o il WebP per ridurre al minimo le dimensioni.
La grafica ribalta la situazione: per screenshot, loghi e immagini dell’interfaccia utente a colori piatti, un file PNG con tavolozza quantizzata di solito è migliore del JPG sia in termini di dimensioni che di nitidezza — la compressione fotografica del JPG sfuma i bordi nitidi. Per questo caso specifico è disponibile uno strumento dedicato qui sotto.
| Tipo di contenuto | Il formato migliore | Perché |
|---|---|---|
| Foto per il web/e-mail/chat | WebP (o JPG per motivi di compatibilità) | La compressione con perdita di dati è adatta ai dettagli fotografici; il formato WebP occupa il 25–35% in meno rispetto al JPG a parità di qualità. |
| Screenshot, loghi, interfaccia utente a colori piatti | PNG | Senza perdita di dati — La compressione fotografica del formato JPG rende sfocati i testi nitidi e i contorni definiti. |
| Immagini che richiedono trasparenza | PNG o WebP | Il formato JPG non ha un canale alfa; sia il PNG che il WebP supportano gli sfondi trasparenti. |
| Massima compatibilità (software obsoleto, stampanti) | JPG | Supportato universalmente sin dagli anni ’90; il supporto per il formato WebP è più recente, sebbene ormai sia quasi universale nei browser. |
Note sulle prestazioni
- Riduci le dimensioni prima di comprimere ulteriormente: ridurre le dimensioni da 4000px a 1920px elimina circa il 77% dei pixel — nessun cursore di regolazione della qualità può eguagliare questo risultato.
- L'elaborazione in batch avviene in modo sequenziale sulla CPU; un centinaio di foto scattate con il cellulare richiedono un paio di minuti su un portatile. Non c'è nulla in coda sul server, quindi di solito è comunque più veloce dei siti basati sul caricamento dei file — e funziona anche offline.
- Il valore in % è il tuo indicatore di riferimento: se è a una cifra, significa che l’immagine è già stata ottimizzata e un’ulteriore riduzione della qualità ne comprometterà l’aspetto prima ancora di ridurne le dimensioni.
- Per la pubblicazione sul web, cerca di non superare i 200 KB per le immagini dei contenuti e i 500 KB per gli hero a tutta larghezza; questi limiti garantiscono buoni risultati per i Core Web Vitals sulle connessioni mobili.
In base ai nostri test
Prima di distribuire questo strumento, lo abbiamo testato su immagini di prova generate e abbiamo verificato il risultato pixel per pixel, non solo a occhio. Un file PNG multicolore da 3000×2000 è passato da 140 KB a 94 KB (−33%) con una qualità del 75% e un limite di 1920 px; poiché l’immagine di prova era sintetica, abbiamo potuto verificare che nessun pixel si discostasse oltre la tolleranza prevista dal codec JPG. Abbiamo inoltre confermato che l’avviso relativo ai file già ottimizzati si attiva correttamente, invece di produrre silenziosamente un file più grande: se gli si fornisce un JPG fortemente compresso, il programma consiglia di conservare l’originale anziché fingere di aver aiutato.
Come si usa
- Trascina le immagini nella casella (oppure clicca per selezionarle) — Sono supportati i formati JPG, PNG e WebP.
- Imposta la qualità: il 75% rappresenta un buon compromesso; riduci al 60% per ottenere il massimo risparmio.
- Scegli una larghezza massima: 1920px sono più che sufficienti per la visualizzazione a schermo intero sul web.
- Scegli come formato di output JPG (universale) o WebP (più leggero, compatibile con tutti i browser moderni).
- Fai clic su "Scarica" accanto a ciascun risultato. Per ogni file vengono visualizzate la dimensione e la percentuale di download completata.
Esempio
- Input
phone-photo.jpg — 4.20 MB, 4032×3024- Risultato
phone-photo-compressed.jpg — 0.48 MB (−89%), 1920×1440
Ridimensionamento a 1920px e ricodifica al 75% di qualità: visivamente identico su qualsiasi schermo, 9 volte più piccolo.